mercoledì 13 giugno 2012

Taglio della produzione di auto in Cina?

Il mercato automobilistico cinese risente dei rallentamenti della sua economia: sono tantissime le auto invendute in Cina che restano in bella mostra nei concessionari. A quanto pare le stime di crescita sulle vendite delle auto da parte delle case automobilistiche sono state fatte sulla base delle vendite ai concessionari, non quindi sulla base delle vendite reali. Come è potuto accadere questo? Le case automobilistiche devono giustificare gli immensi capitali investiti in Cina per aprire nuovi stabilimenti, alzando i volumi di produzione, facendo delle stime ottimistiche sulle vendite in Cina. Ma attualmente l’economia sta rallentando, si è trattato di un errore di previsioni?

Ci troveremo presto di fronte ad un problema di overcapacity come accade per altri mercati?

Sicuramente Toyota ed Honda stanno facendo molta pressione sui rivenditori per raggiungere i propri obiettivi di vendite dopo le perdite causate dal terremoto e dallo tsunami dello scorso anno. Si cercano di vendere autovetture con ulteriori sconti per i clienti, quindi con minore profitto per i rivenditori per raggiungere gli obiettivi di vendita imposti dalla casa automobilistica. E’ evidente che se non saranno soddisfatti determinati obiettivi ci saranno dei tagli alla produzione per i direttori di stabilimento.

In questo momento vi sono incentivi del governo per incoraggiare la domanda, ma se questi non fossero sufficienti, bisognerà comunque porre un freno alla produzione con conseguenze importanti sull’occupazione.

Fonte: Bloomberg

martedì 5 giugno 2012

Un nuovo caso di aviaria a Hong Kong



Un caso di aviaria è stato riscontrato nella città di Hong Kong.
Si tratterebbe di un bambino di due anni, le cui condizioni sono gravi. Dal test risulta che il bambino abbia contratto l'aviaria. La famiglia ha esitato a portare subito il bambino in ospedale, pare che da diverso tempo, per diverse settimane, le sue condizioni di salute non fossero buone. La famiglia viene dalla vicina regione del Guangdong. La madre ha raccontato di aver portato con sè il bambino al mercato per comprare della carne ed è proprio a Hong Kong dove dovrebbe essere avvenuto il contagio.
Tuttavia i test effettuati nelle gabbie, nei locali dei piccoli commercianti, nei mercati vicini e sulle persone che sono venute a contatto con il piccolo, non riportano alcuna traccia d'influenza aviaria.
Attualmente è stata vietata l'importazione di pollame, per permettere d'isolare un eventuale focolaio.

Fonte: cctv.com