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venerdì 24 giugno 2011

Cocomeri quadrati giapponesi



In Giappone la frutta è sempre molto cara, in genere viene regalata soprattutto per l'aspetto estetico, quindi questi cocomeri quadrati costano una fortuna.
Ma non si tratta di OGM, bensì di un cocomero costretto a crescere in contenitori affinché prenda la forma desiderata. In questo caso però il cocomero quadrato è anche più facile da gestire in un magazzino e da trasportare.

Fonte: Espresso Food & Wine

lunedì 17 gennaio 2011

Sushi finto e spaghettini finti

A Tokyo, alla ricerca di un buon ristorante, si può essere attratti dalle pietanze colorate ed apparentemente gustose esposte in vetrina: non sono dei veri manicaretti, ma soltanto delle ingannevoli riproduzioni in resina.

Disposti in bella mostra, sembra di scegliere un piatto, come si fosse in un supermercato, lasciando che gli occhi siano attratti dall'evidenza estetica e non dal giudizio del gusto. All'occhio si possono solo indovinare gl'ingredienti ed ad uno straniero non viene concesso di avere un'idea solo che della forma, ma non il nome del piatto, in genere riportato rigorosamente in Kanji.

Galleria fotografica

(Fonte: Le Monde)

giovedì 31 gennaio 2008

In Giappone scoppia una nuova «sindrome cinese»

Tokyo. Sindrome cinese in Giappone. Per fortuna non ha niente a che fare con l`atomica, ma da ieri nel Sol Levante si sta diffondendo una psicosi sulla qualita` del cibo importato dalla Cina. Confezioni surgelate di ravioloni al vapore _ in cui e` stata accertata la presenza di insetticida - hanno mandato all`ospedale una intera famiglia, con una bimba di 5 anni tuttora in gravi condizioni. Altre persone hanno accusato sintomi di intossicazione e, dopo che ieri la notizia e` diventata da prima pagina e da prime time in tv, oggi svariate decine di persone si sono presentate negli ospedali sospettando di essere vittime di intossicazioni. Il Governo ha tenuto una riunione straordinaria e ha chiesto alla Cina di rafforzare le misure di controllo. Le autorita` cinesi, irritate, hanno detto di avere gia` rafforzato I controlli e di attendere informazioni piu` precise da Tokyo. Japan Tobacco, la cui divisione alimentare importa il cibo che ha intossicato la famigliola nella prefettura di Chiba, ha perso in Borsa l`1%, dopo esser crollata del 7% in apertura delle contrattazioni. Tutte le societa` giapponesi che importano cibo dalla fabbrica cinese ritenuta all`origine del problema hanno dovuto sospendere l`import. E le tv stanno cavalcando la "sindrome cinese", moltiplicando la segnalazione di casi che spaventano il pubblico.
Dai giocattoli ai cibi per animali, la qualita` dei prodotti cinesi destinati all`export ,negli ultimi mesi, ha suscitato sempre maggiori dubbi e accuse, specialmente negli Usa. In Giappone i consumatori sono particolarmente sensibili a questo tema. Di recente alcuni scandali alimentari hanno investitori produttori del Sol levante: biscotti e dolci la cui data di scadenza e` stata modificata, carne bovina spacciata come suina, e cosi` via. I responsabili di queste aziende sono stati additati a un avera e propria pubblica esecrazione, anche se non si sono verificati seri casi di intossicazione dallo scandallo del latte avariato del 2000. Ora da Tokyo si leva una domanda al mondo intero: quanto ci possiamo fidare dei cibi confezionati in Cina?

Stefano Carrer
Il Sole 24 ore