Il mercato automobilistico cinese risente dei rallentamenti della sua
economia: sono tantissime le auto invendute in Cina che restano in bella mostra
nei concessionari. A quanto pare le stime di crescita sulle vendite delle auto
da parte delle case automobilistiche sono state fatte sulla base delle vendite
ai concessionari, non quindi sulla base delle vendite reali. Come è potuto
accadere questo? Le case automobilistiche devono giustificare gli immensi
capitali investiti in Cina per aprire nuovi stabilimenti, alzando i volumi di
produzione, facendo delle stime ottimistiche sulle vendite in Cina. Ma
attualmente l’economia sta rallentando, si è trattato di un errore di
previsioni?
Ci troveremo presto di fronte ad un problema di overcapacity come accade per
altri mercati?
Sicuramente Toyota ed Honda stanno facendo molta pressione sui rivenditori
per raggiungere i propri obiettivi di vendite dopo le perdite causate dal
terremoto e dallo tsunami dello scorso anno. Si cercano di vendere autovetture
con ulteriori sconti per i clienti, quindi con minore profitto per i rivenditori
per raggiungere gli obiettivi di vendita imposti dalla casa automobilistica. E’
evidente che se non saranno soddisfatti determinati obiettivi ci saranno dei
tagli alla produzione per i direttori di stabilimento.
In questo momento vi sono incentivi del governo per incoraggiare la domanda,
ma se questi non fossero sufficienti, bisognerà comunque porre un freno alla
produzione con conseguenze importanti sull’occupazione.
Fonte: Bloomberg